188 le donne accolte dal Centro Antiviolenza fino al 31 ottobre 2016

 

Anche quest’anno, in occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne – istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999 - l’Associazione Centro Antiviolenza Onlus di Parma rende pubblici i dati che la riguardano.

Al 31 ottobre 2016, sono 188 le donne accolte al Centro Antiviolenza, di cui 182 hanno subito violenza. Di queste 163 sono nuovi contatti, mentre 19 sono le donne che hanno continuato a seguire un percorso di uscita dalla violenza iniziato negli anni passati. La maggior parte delle donne (94) sono italiane; le straniere che si sono rivolte al Centro nel corso di quest’anno sono state 64. La maggior parte delle donne accolte al centro (117 donne) ha uno o più figli/e, spesso vittime di violenza anche loro. Su un totale di 191 figli/e, infatti, il 73,8% è vittima di violenza (144 figli/e).

 

 

La violenza più diffusa è quella psicologica (riscontrata in 150 casi), seguita da quella fisica (117). Più rare la violenza economica (75) e sessuale (25). Nell’analizzare questi dati bisogna tener conto che difficilmente la violenza viene esercitata in una sola forma. Molto più spesso, le donne che si sono rivolte al centro hanno subito più forme di violenza in forma congiunta. Nella maggior parte dei casi la violenza è agita da un partner, un convivente, un ex o comunque un familiare/conoscente.

Ma quali sono le richieste delle donne che si rivolgono al centro?  Ai primi posti fra i bisogni espressi dalle donne accolte figurano: sfogo (85 donne), la richiesta di informazioni (77) e di consigli e strategie (75). Tante anche le donne che richiedono una consulenza legale (54). Ovviamente anche in questo caso nell’analizzare questi dati bisogna tener conto che molto spesso le donne che si sono rivolte al centro hanno fin da subito espresso più tipologie di bisogni.

Per quanto riguarda le case rifugio, nel corso di questo 2016 sono state ospitate 31 donne, ventitré delle quali sono state accolte insieme ai/lle loro figli/e (42) per un totale di 73 persone ospitate, tra donne e figli/e. Continua, in questo caso, il trend di crescita già registrato l’anno passato (57 tra donne e figli/e) frutto del lavoro di rete che nel tempo si è andato rafforzando e che vede il Centro Antiviolenza riconosciuto dalle istituzioni del territorio nella sua specificità e metodologia non neutra ma basata sulla relazione tra donne che sa garantire sostegno, grazie al lavoro delle proprie operatrici e volontarie, nei percorsi di autonomia delle donne che subiscono violenza maschile.

I dati ci inducono a ritenere di dover continuare a lavorare, come abbiamo fatto sino ad ora, per far conoscere il fenomeno della violenza maschile sulle donne soprattutto tra i/le giovani.

Proprio in virtù di ciò ci rende orgogliose, quindi, la massiccia adesione dei centri giovanili del territorio all’evento organizzato per questo 25 novembre. In attesa della manifestazione nazionale #NonUnaDiMeno che sabato 26 novembre ci vedrà invadere le strade di Roma con migliaia di altre donne provenienti da tutta Italia, venerdì pomeriggio sfileremo per Parma. Libere: ieri, oggi, domani sarà il corteo di tutte e tutti coloro non vogliono più rimanere passivi e silenziosi davanti alla violenza maschile contro le donne. Ma sarà anche l’occasione per ricordare le tante, troppe, nostre concittadine uccise in questi anni. Ci piacerebbe che le loro storie non fossero solo un caso di cronaca, bensì che la loro morte servisse da monito. Vogliamo ricordare e ripartire dal passato per stare nel presente e costruire il futuro e vogliamo farlo insieme a tutta la cittadinanza.

Per questo ringraziamo non solo Maschi che si immischiano che hanno voluto aderire alla nostra iniziativa portando la voce di quegli uomini che stanno provando a “prendersi carico” della violenza maschile e stanno cercando di riflettere sul proprio ruolo, ma anche tutte le associazioni/cooperative che hanno dato la loro adesione formale alla manifestazione: Adas Fidas Parma, Amnesty International Parma, Associazione Futura Parma, Associazione Vagamonde, InformaGiovani Parma, Laboratorio Famiglia in Oltretorrente,  Spazio Giovani in Biblioteca CivicaCentro Giovani MontanaraCentro Giovani BaganzolaCasa Nel Parco. Ringraziamo anche il Comune di Parma che ha patrocinato l’evento e quello di Mezzani che ci ha comunicato la propria adesione ufficiale.

Infine, come consuetudine da qualche anno ormai, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, l’Associazione Centro Antiviolenza di Parma lancerà anche  la propria adesione a One Billion Rising 2017, l’iniziativa lanciata a livello globale da Eve Ensler. Le campagne One Billion Rising dal 2013 ad oggi hanno avuto un riscontro incredibile, ma il nostro impegno non si è esaurito. Continueremo a pretendere giustizia, continueremo a porre l'accento sulle varie tematiche che ruotano attorno alle ingiustizie sociali inflitte alle donne, continueremo a mettere in evidenza i punti di contatto tra queste tematiche. Nella certezza che solo con l’impegno quotidiano possiamo cambiare, costruire un futuro diverso. Un futuro libero dalla violenza maschile contro le donne.

 

Referente per la stampa:

Samuela Frigeri

Presidente dell’Associazione Centro Antiviolenza Onlus di Parma

cell. 334 6152733