News

ArciLesbica e D.i.Re unite contro ogni forma di violenza sulle donne chiedono le dimissioni di Angelo Colombo, assessore di Cassano d’Adda.

Le dimissioni dell’assessore Colombo sono doverose perché ha commentato su Facebook lo stupro di una ragazzina romana di 15 anni con queste parole: “Non sono di Sel né razzista, ma certe donne provocano e rischiano da come si vestono!!”. È davvero incredibile che ci sia ancora qualcuno che incolpa le donne per la violenza che subiscono. Lo stupro è un grave reato e il nostro ordinamento sancisce l’inviolabilità del corpo femminile. Per ottenere che lo stupro da reato contro la morale diventasse reato contro la persona le donne italiane hanno lottato vent’anni.

Le nostre associazioni sono impegnate ogni giorno affinché le donne possano vivere, lavorare e andare per strada libere e non possiamo tollerare che parole come queste vengano pronunciate da chi rappresenta le istituzioni.

Angelo Colombo se ne deve andare, subito.

Si è conclusa la fase di selezione per il bando del Servizio civile nazionale 2014 che ha visto anche la nostra Associazione protagonista. 

Due ragazze sono state selezionate e, nel prossimo anno, cominceranno un'esperienza di servizio civile nazionale. Avranno così la possibilità di fare un'esperienza nella nostra sede e di aiutare concretamente altre donne. 

In allegato la graduatoria che riporta i nomi degli idonei. Solo i primi due di ogni elenco sono i prescelti.

 

Buon lavoro a loro e grazie a tutte le ragazze che hanno presentato la domanda! 

servizio civile

 

Ai fini di favorire la sensibilizzazione, nonché gli studi e le ricerche per prevenire gli atti di violenza che rientrano nell’ambito della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica (detta Convenzione di Istanbul), la Delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, in collaborazione con il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il Ministero degli Esteri e della cooperazione internazionale, con la CRUI e il Consiglio d’Europa, ha indetto il "Premio per la migliore tesi di laurea magistrale e di dottorato sul tema del contrasto alla violenza contro le donne" per l’anno 2015.
 
Il vincitore del premio dedicato alla laurea magistrale avrà 5.000€ da utilizzarsi per un periodo di studio presso la sede del Consiglio d'Europa a Strasburgo. Per la tesi di dottorato sono invece previsti 4.200€ e la pubblicazione del lavoro di ricerca in una Collana Editoriale della Camera dei Deputati, e ulteriori 4.200€ per l'approfondimento della ricerca.
 
Le tesi possono riguardare qualsiasi ambito disciplinare purché abbiano per oggetto la prevenzione e la lotta contro la violenza alle donne, con particolare attenzione agli ambiti di applicazione della Convenzione della prevenzione (sensibilizzazione, educazione, formazione), del perseguimento giuridico, della protezione, sostegno, assistenza e cura delle vittime, dello sviluppo di adeguate politiche sociali.
 
La domanda e la documentazione devono essere inviate entro il 31 luglio 2015.
 
Per informazioni più dettagliate si prega di consultare il bando pubblicato sul sito della Camera dei Deputati.

borse-di-studio1

L’informazione scorretta contribuisce a discriminare le donne e a violare i diritti dei minori. 
D.i.Re, la rete nazionale dei centri antiviolenza, attraverso la Rete nazionale delle avvocate delle case delle donne e dei centri antiviolenza impegnate nella difesa dei diritti delle donne in ambito civile e penale su tutto il territorio italiano, esprime assoluto dissenso in ordine alle dichiarazioni rese dalla sig.ra Michelle Hunziker in qualità di rappresentante di DOPPIA DIFESA nel corso della sua trasmissione ‘Che tempo che fa’ del 10 maggio scorso sul tema della cosiddetta PAS.
La PAS (Parental Alienation Syndrome, in Italia tradotta in “Sindrome di alienazione parentale”) non esiste e le sue teorizzazioni non hanno alcuna validità scientifica.
Al contrario fattispecie penali come quella oggetto della proposta di legge avanzata da Giulia Bongiorno e Michelle Hunziker sono funzionali solo a veicolare nelle aule giudiziarie strategie punitive nei confronti delle donne che tentano di proteggere se stesse e i figli dalla violenza maschile.
La PAS infatti è utilizzata dai padri maltrattanti nelle aule giudiziarie per screditare le donne che in sede di separazione richiedono protezione a favore dei figli che si rifiutano di incontrare il padre perché traumatizzati dai comportamenti violenti paterni.
Per saperne di più, clicca qui.

25 NOVEMBRE: DALLE PAROLE AI FATTI

Il Coordinamento dei centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna si esprime sul documento emesso dalla Conferenza Stato Regione

Il prossimo 25 novembre ricorre la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. In tutta Italia, manifestazioni e iniziative attestano che moltissime donne e uomini vogliono dire basta alla violenza maschile: troppe donne anche nel nostro paese continuano a essere maltrattate, stuprate, uccise, con una drammatica continuità.

In questa occasione il Coordinamento dei centri antiviolenza dell'Emilia-Romagna, così come ha fatto anche la rete D.i.Re, intende lanciare un appello alla politica e alle istituzioni. Oltre che attestare la propria solidarietà con le donne in vari eventi e celebrazioni, che cosa sta facendo il nostro paese per prevenire e contrastare la violenza sulle donne? Gli eventi degli ultimi giorni ci dicono che la situazione non solo non sta progredendo, ma che addirittura si rischia di assistere a un eclatante passo indietro. Le più importanti istituzioni internazionali hanno valorizzato le specificità che caratterizzano il lavoro e le competenze delle operatrici dei centri antiviolenza, nati dal movimento politico delle donne: il nostro Governo intende azzerarli. 

Per saperne di più, leggi qui.